Meghan e Beyoncé & il potere del simbolo

DI GIGLI REALI E DI UNICORNI

Il 20 febbraio 2019 Beyoncé ha vinto il premio come miglior gruppo internazionale insieme a Jay-Z durante i British Awards. Ha inviato un discorso di accettazione per il premio.

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Nel discorso rende omaggio a Meghan duchessa di Sussex con un ritratto dell’artista Tim O’Brian che la raffigura con la tiara Fleur de Lys, che appartiene alla casa reale spagnola.

Pare che il fiore sia il simbolo della sorellanza a cui apparteneva Meghan all’università, ma vediamo i suoi significati.

Il fleur de lys è il simbolo per eccellenza della regalità, è uno dei primi fiori simbolici ad essere usato nelle antiche dinastie, è un tema grafico trovato su cilindri mesopotamici, bassorilievi egizi, ceramiche micenee, tessuti sassanidi, monete galliche e mamelucche, vestiti indonesiani, emblemi giapponesi e perfino su totem Dogon, un fiore che è stato usato come ornamento o come emblema da quasi tutte le civiltà del vecchio e nuovo mondo.

In un post su Instagram e sul suo sito Beyoncé dice: “In onore del mese della cultura nera, ci inchiniamo ad una delle nostre Mona Lise con melanina. Congratulazioni per la tua gravidanza! Ti auguriamo tantissima gioia!

Oggi siamo felici di onorare Meghan Markle, duchessa di Sussex. La sua formazione come attrice le ha permesso di usare la sua piattaforma per il bene. Il suo lavoro di beneficienza nelle comunità di colore è cominciato anni prima di diventare duchessa di Sussex. Come ambasciatrice per “World vision” ha viaggiato in Rwanda per vedere come l’accesso all’acqua pulita e sana aveva un impatto nella vita dei bambini, una tematica che è vicina e cara ai nostri cuori. Ha anche visitato e supportato la “Myna Mhila foundation” a Mumbai, un’organizzazione che aiuta a risolvere i problemi connessi con il ciclo mestruale che le donne e le ragazze in quella comunità devono affrontare. E’ diventata duchessa di Sussex dopo il matrimonio con il principe Harry della casa reale d’Inghilterra nel maggio 2018, diventando una delle poche donne di colore ad entrare in una famiglia reale. Meghan ha portato molte tradizioni nere nel suo matrimonio, per esempio un pastore nero di stanza a Chicago, un coro gospel incredibile e un giovane violoncellista nero. Al suo matrimonio il suo retaggio culturale è stato al centro e preminente, lei e il principe Harry hanno continuato a promuovere il dialogo interrazziale in ogni direzione.

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Questa dichiarazione è anche simbolo di molte altre cose.

Praticamente come se l’edizione integrale della Treccani in 40 volumi fosse stata sbattuta sul muso di certa stampa inglese.

Sono mesi che pseudo-giornalisti mettono sulla graticola Meghan manco fosse una salsiccia nel barbecue rigirandola da ogni lato e annaffiadola con palesi panzane. L’ultima? hanno scritto un articolo sul suo baby-shower a New York con tanto di dettagli e commenti delle amiche che hanno partecipato PRIMA che avvenisse… ridicolo…

Questi costanti ed estenuanti tentativi di svilire la sua persona hanno portato Beyoncé a compiere un gesto che è potente, significativo e…. fot**tamente iconico.

I giornalisti sono stati serviti. Su un piatto d’argento. Con un contorno di patatine. Perché il video è entrato già nell’immaginario collettivo e i gossippari dell’ultim’ora si stanno trovando dall’altra parte della medaglia. La contrapposizione si è creata. Cementificata. Definita. Luce e ombra. Yin e Yang. Bene e Male.

Ho ragionato su questa dinamica nel mio dopo sbronza dopo l’ultimo articolo che ho scritto e vorrei condividere il frutto delle riflessioni. Vi ho già premesso che sono in post sbronza. Ricordate solo che per le tribù antiche il coma etilico era il mezzo più efficace per avere le visioni cosmiche. Quindi vi porto nel paese degli Unicorni. E’ un universo parallelo al nostro, stesse persone, stesse celebrità, stesse tasse… cambia solo il modo di raccontare le cose… E ci sono gli unicorni.

NEL MERAVIGLIOSO MONDO DEGLI UNICORNI

I giornalisti di parecchi giornali inglesi nel mondo degli unicorni hanno scritto negli ultimi due anni qualche articolo riguardo al nuovo membro della famiglia reale inglese. Vi riassumo in breve le linee principali del pensiero espresso.

  • Meghan è stata definita una persona normale, con un’ottima istruzione, un discreto impegno sociale, una carriera ben avviata, certo non ha vinto un oscar, ma ha saputo guadagnarsi bene la pagnotta col suo lavoro.
  • Meghan ha scelto di non continuare una vita pubblica tramite i social media, a parte i discorsi pubblici non ha proferito parola. Abbiamo varie testimonianze da chi la conosceva personalmente e praticamente tutte concordano nel dire che sia una persona gentile e laboriosa.
  • Abbiamo appurato che alcuni membri ai margini della sua famiglia di origine, vagamente correlati a lei, stiano cercando di sfruttare la sua immagine pubblica, si dimostrano contraddittori e anche piuttosto ipocriti perché non sistemano le loro situazioni personali ma pretendono che Meghan lo faccia con loro. Il padre si è dimostrato piuttosto indifferente alla felicità e al benessere della figlia e più interessato alla propria di immagine. Abbiamo quindi deciso di non dare loro più spazio nelle notizie del giorno. Ci sono argomenti più importanti di cui trattare.
  • Abbiamo appurato con dati certi che le associazioni di beneficenza di cui Meghan si è interessata hanno avuto effettivi benefici dal suo ruolo di patrono reale e ne siamo contenti. Evidentemente ha saputo ben canalizzare non solo la sua popolarità e la sua professionalità ma anche le sue conoscenze nell’ambito.
  • Le auguriamo di continuare a svolgere con la coscienza e la competenza che ha dimostrato il suo lavoro.
  • Non c’è altro da dire

Beh, ovviamente le prime pagine dei giornali sono quasi sempre dedicate ai cuccioli appena nati di unicorno… ovvio… CHI RESISTE AD UN CUCCIOLO? Fanno salire le vendite dei giornali a livelli vertiginosi!

TORNIAMO ALLA REALTA’

Svegliamoci dal mondo degli unicorni dove tutto è normale e ripiombiamo nella psichedelica realtà, dove il toast all’avocado di Meghan può causare siccità e omicidi.

La copertura mediatica riservata a questa persona (ricordiamoci che è una persona in carne e ossa, sicurezze e fragilità comprese) ha provocato la reazione di numerose persone che da indifferenti al mondo reale o marginalmente interagenti si stanno impegnando quotidianamente nella lotta contro la disinformazione.

Non contro i giornalisti, beninteso, né contro il giornalismo, contro la disinformazione.

E ora la regina del pop consacra Meghan.

La stampa ha causato ciò, guadando ottusamente al click facile al titolo d’effetto, non sostanziato da alcuna prova per il mero guadagno quotidiano. Pubblicando notizie di consumo vecchie il giorno dopo, alzando i toni perché il dramma vivaddio vende, in un continua disumanizzazione e esame autoptico di ogni traccia da svilire di una donna che sta praticamente pagando le bollette della luce ogni benedetto giorno a chi sta dietro ad una tastiera cercando di stigmatizzarla.

Nel tronfio orgoglio s’è perso il quadro generale e ora godetevi, cari miei, questa presa delle armi. La gente ha cominciato a dire NO, a scendere in campo.. professori universitari (!) vi fanno il sederino a strisce su Twitter per la narrativa inumana. Godetevi la marea che avete provocato e non lamentatevi che possa travolgervi.

Se pompate il lato oscuro la luce si rafforzerà, vero tanto quando nel mondo dei Jedi quanto nella realtà, perché demonizzando una persona che non ha fatto nulla di male e si comporta molto meglio di tante altre, andate a suscitare e a smuovere i valori interni delle persone. E se tocchi qualcosa di valore, generalmente le persone tendono a difenderlo.

Se persone marginalmente interessate al mondo della famiglia reale alzano gli scudi e si mettono a difenderla non è per il suo charme nè per il suo ultimo cappottino. E’ perché stanno difendendo un principio, un valore, combatte per un senso di giustizia che va al di là della persona in sé.

Combattono per un simbolo.

E secondo la mia opinione i media hanno contribuito con il loro insulso trattamento a crearlo.

Nel mondo degli unicorni non sarebbe successo, chi fosse stato interessato alla personalità e al lavoro della duchessa ne avrebbe seguito le opere e le iniziative in pace, chi fosse stato marginalmente interessato sarebbe rimasto marginalmente interessato e chi non fosse interessato non avrebbe avuto un’opinione in merito, pur avendo accesso ad una documentazione dei fatti obiettiva, infine le persone che il male se lo portano dentro non avrebbero avuto un s/oggetto e una piattaforma su cui sfogare la loro miseria e dimostrare la loro meschinità.

CHE COS’E’ UN SIMBOLO

Vi mostro che cos’è un symbolon.

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Questo è un symbolon, è un oggetto. una medaglia per la precisione.

E’ formata da due parti che unite formano un tutto. Il termine deriva dal greco “syn” insieme “bolon” gettare/mettere. Mi è stato insegnato che veniva usato per contratti o patti tra due persone, le quali tenevano ciascuna una parte del symbolon per suggellare l’intesa. Mi è stato detto che veniva usato anche durante il matrimonio, la donna al collo spezzava il suo symbolon familiare per unirlo con quello del marito.

Il trattamento di alcuni giornali cerca di creare una divisione (dia-bolon in greco… “dia” significa separare) una frattura. Ma spezzando hanno creato anche l’altra parte, l’altra faccia.

Ed ecco che nasce il simbolo.

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